LE NOSTRE PRODUZIONI
Ricerca, creazione e visione scenica
Ogni spettacolo nasce da un processo di ricerca artistica che unisce corpo, spazio e immaginazione. Le nostre produzioni attraversano linguaggi diversi – danza, performance e nuove tecnologie – per creare esperienze vive, contemporanee e in continua evoluzione.
WHAT IT MEANS TO BE HUMAN
Ispirato al mito della caverna di Platone, esplora il rapporto tra l’essere umano e ciò che trascende il mondo materiale. A metà tra mondo fisico e digitale, attraverso le vicende dei personaggi, si intrecciano riflessioni sulle dinamiche sociali, come la collaborazione, il potere e l'amore, spingendo lo spettatore a interrogarsi sul significato dell'esistenza oltre la mera sopravvivenza.


VACANZE ROMANE
Le ambientazioni sono quelle della nostra bellissima capitale, fervente e caotica per l’evento dell’anno ma anche per una crescente sorta di disorientamento che non ci permette di vivere a pieno tutto quello che questa stessa città può offrirci.
La nostra protagonista sarà di grande aiuto per riportare il giusto equilibrio tra la vita reale, i desideri e le aspirazioni dei giovani perché è caparbia, determinata, sensibile, un po’ realistica e un po’ sognatrice, quel giusto mix che serve per rendere una persona consapevole, innamorata della vita e di tutto ciò che questa può dare.
Quello che sarà il suo compagno di viaggio, protagonista della nostra storia, è il noto personaggio televisivo e cinematografico GABRIELE ROSSI che con le sue abilità di danzatore e attore intrepreterà una persona con i piedi per terra, ma con il proprio lato poetico, un po’ sognatore e un po’ folle proprio grazie alla lei che si trova di fronte; scoprirà la propria capacità di “sentire”, di godere di ciò che gli detta il cuore, miscelando il tutto per raggiungere equilibrio e serenità.
ORME
Tutte le impronte sono orme, ma non tutte le orme sono impronte.
Tre voci anziane risuonano nello spazio, raccontando al pubblico decisioni mai prese,
occasioni perdute, vite sospese tra rimpianto e desiderio. Le loro parole, fragili e
autentiche, diventano il terreno su cui i danzatori cominciano a muoversi: un primo
passo verso la trasformazione. Da quel momento, lo spettacolo si dispiega come un
unico flusso, senza interruzioni, dove il tempo scorre e muta insieme ai corpi.
I danzatori attraversano lo spazio come viandanti in cerca di direzione. Si sfiorano, si
sostengono, si respingono: ognuno lascia un segno, un frammento di sé. I movimenti si
moltiplicano, si rifrangono nei corpi degli altri e nel pubblico, che non assiste soltanto
ma diventa parte del cammino.
Nel cuore della performance, la danza si fa confessione collettiva: corpi che cadono e
si rialzano, che tentano di imprimere la propria presenza sul suolo, sull’aria, sugli altri.
Ogni sezione racconta una fase del viaggio interiore – la paura di cominciare, la forza di
scegliere, la nostalgia di ciò che si abbandona – fino a un momento di sospensionefinale, in cui i danzatori si arrestano e restano immobili, come se l’intero cammino
confluisse in un solo respiro condiviso.
Le luci si spengono lentamente, ma nello spazio rimangono tracce luminose, impronte
che si dissolvono piano, come memorie che non vogliono svanire. Il pubblico, ancora
immerso tra i corpi e le ombre, comprende che anche la propria presenza ha lasciato
un segno. Orme finisce così: non con una conclusione, ma con un inizio.


ECO DELL'ANIMA
“Eco dell’Anima” è uno spettacolo di danza contemporanea intenso e immersivo che si addentra nel complesso e sfaccettato universo delle emozioni umane. Attraverso il linguaggio del corpo, del movimento e del silenzio, la scena diventa uno spazio sensibile in cui fragilità, forza, memoria e trasformazione si intrecciano.
Lo spettacolo invita gli spettatori a intraprendere un viaggio interiore profondo, in cui ogni gesto risveglia ricordi, immagini e sensazioni intime, creando un dialogo emotivo tra performer e pubblico. Le emozioni non vengono raccontate, ma attraversate, lasciando emergere risonanze personali e collettive.
“Eco dell’Anima” non è solo una performance, ma un’esperienza: un tempo sospeso in cui l’ascolto di sé si fa movimento e l’emozione diventa eco, capace di restare impressa anche oltre la fine dello spettacolo.
